I nostri spettacoli

AMLETA Se lei è pazza allora sono pazza anch'io

AMLETA

Se lei è pazza allora sono pazza anch'io
Liberamente tratto da “Amleto” di W. Shakespeare

“Ma perché mi guardate così? Cosa c'è di sbagliato nel mio modo di amare? Io non voglio cambiare, io non posso, non sono così forte”. L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme....

OLYMPE DE GOUGES Quando si inizia a tagliare i pensieri si finisce con il tagliare le teste

non c'è bisogno di essere colpevoli per provare vergogna. L'insulto più grande alla libertà è credere di non avere scelta. Se vuoi essere libero prenditi il coraggio, l'onore, la responsabilità di scegliere perché è scandaloso morire senza aver mai scelto. Il dono più grande che si può fare a se stessi è permettersi di scegliere......

MEDEA Cosa c'è da sapere? Va tutto bene

MEDEA? E cosa c'è da sapere? Va tutto bene.
Una riunione di condominio, le urla della condomina straniera così forti e insistenti da diventare sorde, la cecità dei giovani, la pazzia delle donne e il narcisismo degli uomini....ma è davvero questa la verità? Ma siamo sicuri che la storia sia andata proprio così?

Rami e Radici

Ogni città come ogni uomo riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone

ROMEO e GIULIETTA io questa volta non scappo

ROMEO e GIULIETTA io questa volta non scappo

Tranquilli non temete perché questa volta no, io non scappo, quanto è vero che mi chiamo Romeo questa volta resto con la forza e il coraggio di dire basta....

Beatrice Cenci ....se l'amore è il contrario della morte...

Beatrice Cenci
...se l'amore è il contrario della morte...
“Se esiste un nome per ogni cosa ogni cosa va chiamata con il suo nome, perché avere paura delle parole è pericoloso ....si rischia di rimanere in silenzio per sempre”

“Bisbetica Domata? Forse….”

21-22 Giugno 2014

“ La nostra forza è debole e la nostra debolezza incomparabile, Tanto più sembriamo, tanto meno siamo”
Liberamente tratto dalla Bisbetica Domata di W. Shakespeare

“Fischia?” E allora fischiati da solo…..

13 giugno 2014

viva, viva, viva chi ha voglia di giocare, chi si mette in discussione, chi si sforza di far entrare gli altri nei propri spazi. Viva quelli che cercano di non disturbare, quelli che credono nella liberta, viva chi cerca di farsi vedere, chi di credere nelle proprie idee, chi si sente responsabile, chi non ha parole per descrivere l'incommensurabile, Viva chi crede nella follia e sa tracciarne la bellezza…

Didone, una storia Sospesa

Lo spettacolo, che vede come protagoniste le detenute della sezione A.S., massima sicurezza, della Casa Circondariale Rebibbia Femminile, è un libero adattamento del quarto libro dell’“Eneide” di Virgilio e nasce dall’incontro e il confronto tra la realtà carceraria e l’universalità e contemporaneità della tragedia virgiliana. Il sogno, l’incubo, il delirio di una donna determinata e astuta in grado di fondare una città e condurre il suo popolo alla salvezza, che si rivela in tutta la sua fragilità e forza alla coraggiosa ricerca di un confronto con Enea nell’ultimo tragico dialogo-monologo, diviene qui pretesto per poter raccontare la storia sospesa di Rebibbia Femminile.

BEATRICE CENCI E I NOSTRI CENCI

11 Settembre 1599
Beatrice Cenci è stata decapitata
Beatrice Cenci è morta ammazzata

Beatrice Cenci se poteva suicidare, ma sta soddisfazione nun je la voleva dare, la vita a volte è troppo forte..e allora che poi fa quando nun ce la fai più a risponnè alla violenza con la pazienza?
Ar conte Cenci la morte con il pigiamino nel letto l'ha colto. Quer tale che mai se ricordato de esse un padre è moruto ammazzato.

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