Dicono di noi

ilfattoquotidiano.it: Roma, le detenute di Rebibbia mettono in scena il mito di Didone: “Così siamo libere”

Dietro le mura e le porte blindate del carcere romano di Rebibbia sezione femminile va in scena per la prima volta uno spettacolo teatrale. Le attrici sono dieci donne, detenute nel reparto di massima sicurezza, condannate per reati di criminalità organizzata e terrorismo. Si tratta della prima rappresentazione al Rebibbia femminile curata dalla regista Francesca Tricarico che già aveva lavorato l’anno scorso nella sezione maschile. Quello spettacolo teatrale aveva ispirato il film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani. “Che differenza c’è a lavorare con detenute donne? Come vive una donna la detenzione rispetto a un uomo?”, spiegano Ida Del Grosso, la direttrice reggente della sezione femminile di Rebibbia e la regista Tricarico di Chiara Avesani

rainews.it: Il carcere diventa palcoscenico per un giorno

Le donne del reparto femminile di massima sicurezza del carcere di Rebibbia hanno messo in scena il mito di "Didone", la regina che fonda Cartagine e si innamora di Enea. Anche loro, come Didone, sono lontane dalla loro città. Ma le loro parole vanno oltre le sbarre dentro cui sono costrette a vivere. 9 le ragazze attrici, sono in tutto 21 nella sezione S. Essere protagonisti dà fiducia e comunicare è libertà. Anche se abbiamo scelto un tema molto complicato quando abbiamo finito ci sentiamo più leggere” dicono le ragazze, tutte italiane, che hanno riscritto e pensato i testi, anche in dialetto.

repubblica.it : Didone a Rebibbia

Didone a Rebibbia, recitano le detenute "Noi, finalmente libere su quel palco"

Sul palco dieci donne del reparto femminile di massima sicurezza, condannate per mafia, camorra e terrorismo. Ora l'appuntamento più atteso: la replica dello spettacolo alla presenza dei figli. "Perché la loro mancanza è insopportabile"