A Jenin ogni mattina – A Rebibbia ogni mattina

A Jenin ogni mattina
A Rebibbia ogni mattina
ascoltando Medea

Regia Francesca Tricarico

Con
Daniela Savu (ex attrice della compagnia “Più Voce” detenute attrici presso Rebibbia Femminile)
Francesca Tricarico

Musiche Eleonora Vulpiani
Video Kami Fares

Produzione: Ass. Per Ananke

Uno spettacolo che inizialmente voleva essere un racconto dal carcere di Rebibbia Femminile agli uomini e le donne “liberi”. Un pretesto per portare all’esterno le voci sempre più sorde di donne, che troppe spesso la società preferisce dimenticare che ascoltare, perché le loro parole fanno tremare i muri e le sbarre nel carcere e dentro di noi. Questo voleva essere prima dell’incontro tra un documentarista italo palestinese e una regista romana, che insieme hanno iniziato a chiedersi il significato della parola colpa, reclusione, giustizia ma soprattutto il perché della loro personale e instancabile necessità di raccontare il carcere, la reclusione e portare fuori le voci di quelle donne. Sino ad arrivare alla sua di voce, alla sua di richiesta di giustizia e verità, la voce di Medea, di Daniela e di tutte le donne recluse a Rebibbia

“La nostra rabbia è un furore che gli occidentali non possono capire. La nostra tristezza fa piangere le pietre”
“La nostra rabbia è un furore che i “liberi” non possono capire. La nostra tristezza fa piangere le sbarre”

Ingresso Gratuito
Info: labananke@libero.it, 3461084467